... repost ...
“Fa bene tornare qualche volta bambini,
e più che mai a Natale,
visto che il suo potente fondatore era lui stesso un bambino”
(Charles Dickens)
Discorsi tra padre e figlio sotto l’albero sgranocchiando
ricciarelli fatti in casa:
"Papà ma perché la mamma è sempre arrabbiata?"
"E' un lavoro sai?! Non è mica semplice tenere sempre quel cipiglio inca@@ato che ha tua madre con tutti 365 giorni l’anno!"
… io boh… ma proprio boh…
#maiunagioia nemmeno a Natale!
Quando ho visto la ricetta da
lei, sono rimasta estasiata da questo lievitato, una via di mezzo tra il pandoro e il panettone. Appena sono riuscita a ritagliarmi una giornata ho messo le mani in pasta (o meglio il gancio a foglia nell’impastatrice) per preparare questa delizia e sono riuscita anche a fare coincidere i tempi di lievitazione e riposo con il mio pomeriggio dalla dentista.
Provatelo, tutto sommato non è una preparazione complessa, dovete solo non avere fretta e rispettare tutti i tempi della lievitazione, e otterrete un dolce di natale soffice come una nuvola che sciogliendosi in bocca sprigiona aroma di burro, di arance, di giornate di festa. Un altro punto di forza di questo pandorlato è che si mantiene soffice per tantissimi giorni (almeno 4/5 se ben conservato, io l’ho avvolto nella pellicola)
Unica divagazione sulla ricetta al posto del lievito di birra ho utilizzato il lievito madre disidratato in polvere. Come Paola e Lory io ho iniziato a impastare la mattina e ho infornato la sera ma potete fare anche il contrario.
Tanti Auguri di Feste Serene da tutti i De Win, gatti compresi!