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… qualche riga su cui riflettere …
"Una buona minestra ha la semplice gentilezza della condivisione,
riempie armoniosamente il piatto
come un gesto disegnato nell’aria con dolcezza"
(S.Agnello Hornby e M.R.Lazzati, La cucina del buon gusto)
Junio è tornato da scuola una maceria: "Mamma ci vorrebbe una torta latte e miele…"
Io: "Latte e miele?!"
Lui: "Sì una torta calda latte e miele che fa bene alla gola…"
…ecco …
#maiunagioia
Malgrado siamo ad Aprile inoltrato, qui da me il freddo è ancora pungente. Pertanto a cena una buona zuppa che scalda il corpo e l’anima ci sta tutta. Quella che vi propongo oggi è la pasta e ceci fatta però nella versione “toscana” con il nostro rigatino (ovvero la pancetta tesa) e il nostro olio bòno. La ricetta originale Toscana vorrebbe le tagliatelle spezzettate, io ho invece utilizzato della sfiziosa pasta mista che avevo acquistato qualche tempo fa per la pasta e patate.
Pasta e ceci, una ricetta antichissima, una ricetta “umile” contadina, quando c’era bisogno di piatti corroboranti preparati seguendo la stagionalità e quello che offriva la dispensa delle massaie, che talvolta con pochissimi ingredienti erano in grado di preparare zuppe da re!
E sembra che in Toscana, la zuppa di ceci, abbia fatto la sua comparsa nel 1077 in occasione del pranzo che la marchesa Matilde di Toscana aveva fatto preparare in onore della riappacificazione avvenuta tra papa Gregorio VII e l’imperatore Enrico IV.
Forse non tutti sanno che… ceci