Mi sa che sarà il pranzo odierno; mi è presa una voglia di carbonara incredibile.
Curiosità sulla Pasta alla Carbonara tratta dal sito Wikipedia
"La storia: La pasta alla carbonara è un piatto rustico caratteristico di Roma, famoso in tutto il mondo per la semplicità degli ingredienti impiegati, per il gusto intenso e piuttosto piccante. Considerato l'elevato contenuto calorico si suggerisce di utilizzarlo come piatto unico.
Generalmente, il tipo di pasta più utilizzato sono gli spaghetti , anche se si prestano bene anche altri tipi di pasta lunga, come gli spaghetti alla chitarra oppure i vermicelli.
Secondo un'altra corrente di pensiero, è preferibile l'abbinamento con pasta corta: a Roma obbligatori i rigatoni. E, come ulteriore scelta, bucatini e mezze maniche rigate.
Più recente e meno diffuso invece l'abbinamento con gnocchi di patate.
Taluni imputano le origini della carbonara a Roma, altri le collegano ai carbonai dell'Umbria, c’è invece chi ne attribuisce la paternità ad Ippolito Cavalcanti, nobile napoletano che ne aveva pubblicato la ricetta in un suo libro.
Una delle ipotesi più elaborate suggerisce che il piatto abbia avuto origine a "Carbonia", piccola cittadina a ovest di Cagliari, da un cuoco trasferitosi in seguito a Roma. Si dice che il piatto abbia avuto cosi tanto successo che il cuoco, forse per timidezza, gli mise il nome del suo paese al posto del suo.
Altri dicono che sia legato agli aderenti ai moti carbonari e che sia stato inventato da loro, nei nascondigli essendo ingredienti molto facili da trovare.
Ulteriori voci, le più plausibili, dicono che sia stato inventato durante la seconda guerra mondiale per utilizzare la pancetta e le uova comprate al mercato nero dal personale Americano. Questa ipotesi è del resto avvalorata dal fatto che non esiste alcuna testimonianza letteraria dell'esistenza di questo piatto prima del 1944, e che a Roma esso era sconosciuto prima della seconda guerra mondiale.
Un'ipotesi sul nome è infine collegata alla presenza del pepe nero macinato sopra il piatto di portata che ricorda la polvere di carbone, cosa verificatasi ai lavoratori delle miniere quando preparavano questo piatto, dagli ingredienti facilmente reperibili per l'epoca, nel passato molto diffuso nei quartieri popolari dove si ritiene sia l'origine del piatto.
Nel ricettario romano sono entrati così, nel tempo, molti piatti e tecniche di cottura provenienti da altre tradizioni gastronomiche, italiane e non, che hanno poi finito per essere contaminate dalla secolare e schietta cucina romana.
I romani infatti hanno sempre snobbato manipolazioni dei cibi troppo complicate o raffinate e hanno puntato invece alla conservazione di una cucina popolare e rustica: la cucina delle origini della grande Roma, legata alla pastorizia ed ai prodotti della terra.
È noto infatti l'amore sviscerato dei romani per i primi piatti di pasta.
Un robusto piatto di rigatoni, bucatini o spaghetti è l'inizio ideale per ogni tipo di pranzo. Anche in questo caso gli abitanti della capitale hanno recepito le tradizioni dei loro antichi progenitori che mangiavano il laganum, fatto con acqua e farina e cotto con una tecnica sconosciuta.
Oggi, patria di elezione della carbonara, sicuramente il quartiere romano di Testaccio, collegato a ristoranti storici come Perilli, Bucatino, Checchino, Zampagna.
La ricetta: Nelle principali varianti, soprattutto di cucina internazionale, si usa sostituire il pecorino con il parmigiano e il guanciale con la pancetta, aggiungere anche cipolla e/o panna che rende il composto di uova più cremoso ed assicura una più rapida preparazione.
Altra variante ben riuscita ma poco tipica, detta carbonara vegetariana, prevede la sostituzione del guanciale con zucchine.
All'estero, soprattutto in Francia e Germania, esistono addirittura preparati liofilizzati all'aroma di carbonara. Bibliografia :Gossetti Della Salda, Anna. Le ricette regionali italiane. Solares, Milano, 1965.
Collegamenti esterni :www.scolacarbonara
Filmografia: Al piatto è dedicato addirittura un film, La carbonara di Luigi Magni con Lucrezia Lante Della Rovere, Valerio Mastandrea, Nino Manfredi, Claudio Amendola, Pierfrancesco Favino, 2000, ambientato in una locanda popolata di carbonari ai tempi dello Stato Pontificio."
"La storia: La pasta alla carbonara è un piatto rustico caratteristico di Roma, famoso in tutto il mondo per la semplicità degli ingredienti impiegati, per il gusto intenso e piuttosto piccante. Considerato l'elevato contenuto calorico si suggerisce di utilizzarlo come piatto unico.
Generalmente, il tipo di pasta più utilizzato sono gli spaghetti , anche se si prestano bene anche altri tipi di pasta lunga, come gli spaghetti alla chitarra oppure i vermicelli.
Secondo un'altra corrente di pensiero, è preferibile l'abbinamento con pasta corta: a Roma obbligatori i rigatoni. E, come ulteriore scelta, bucatini e mezze maniche rigate.
Più recente e meno diffuso invece l'abbinamento con gnocchi di patate.
Taluni imputano le origini della carbonara a Roma, altri le collegano ai carbonai dell'Umbria, c’è invece chi ne attribuisce la paternità ad Ippolito Cavalcanti, nobile napoletano che ne aveva pubblicato la ricetta in un suo libro.
Una delle ipotesi più elaborate suggerisce che il piatto abbia avuto origine a "Carbonia", piccola cittadina a ovest di Cagliari, da un cuoco trasferitosi in seguito a Roma. Si dice che il piatto abbia avuto cosi tanto successo che il cuoco, forse per timidezza, gli mise il nome del suo paese al posto del suo.
Altri dicono che sia legato agli aderenti ai moti carbonari e che sia stato inventato da loro, nei nascondigli essendo ingredienti molto facili da trovare.
Ulteriori voci, le più plausibili, dicono che sia stato inventato durante la seconda guerra mondiale per utilizzare la pancetta e le uova comprate al mercato nero dal personale Americano. Questa ipotesi è del resto avvalorata dal fatto che non esiste alcuna testimonianza letteraria dell'esistenza di questo piatto prima del 1944, e che a Roma esso era sconosciuto prima della seconda guerra mondiale.
Un'ipotesi sul nome è infine collegata alla presenza del pepe nero macinato sopra il piatto di portata che ricorda la polvere di carbone, cosa verificatasi ai lavoratori delle miniere quando preparavano questo piatto, dagli ingredienti facilmente reperibili per l'epoca, nel passato molto diffuso nei quartieri popolari dove si ritiene sia l'origine del piatto.
Nel ricettario romano sono entrati così, nel tempo, molti piatti e tecniche di cottura provenienti da altre tradizioni gastronomiche, italiane e non, che hanno poi finito per essere contaminate dalla secolare e schietta cucina romana.
I romani infatti hanno sempre snobbato manipolazioni dei cibi troppo complicate o raffinate e hanno puntato invece alla conservazione di una cucina popolare e rustica: la cucina delle origini della grande Roma, legata alla pastorizia ed ai prodotti della terra.
È noto infatti l'amore sviscerato dei romani per i primi piatti di pasta.
Un robusto piatto di rigatoni, bucatini o spaghetti è l'inizio ideale per ogni tipo di pranzo. Anche in questo caso gli abitanti della capitale hanno recepito le tradizioni dei loro antichi progenitori che mangiavano il laganum, fatto con acqua e farina e cotto con una tecnica sconosciuta.
Oggi, patria di elezione della carbonara, sicuramente il quartiere romano di Testaccio, collegato a ristoranti storici come Perilli, Bucatino, Checchino, Zampagna.
La ricetta: Nelle principali varianti, soprattutto di cucina internazionale, si usa sostituire il pecorino con il parmigiano e il guanciale con la pancetta, aggiungere anche cipolla e/o panna che rende il composto di uova più cremoso ed assicura una più rapida preparazione.
Altra variante ben riuscita ma poco tipica, detta carbonara vegetariana, prevede la sostituzione del guanciale con zucchine.
All'estero, soprattutto in Francia e Germania, esistono addirittura preparati liofilizzati all'aroma di carbonara. Bibliografia :Gossetti Della Salda, Anna. Le ricette regionali italiane. Solares, Milano, 1965.
Collegamenti esterni :www.scolacarbonara
Filmografia: Al piatto è dedicato addirittura un film, La carbonara di Luigi Magni con Lucrezia Lante Della Rovere, Valerio Mastandrea, Nino Manfredi, Claudio Amendola, Pierfrancesco Favino, 2000, ambientato in una locanda popolata di carbonari ai tempi dello Stato Pontificio."
e proprio dal sito di scolacarbonara viene la ricetta che preparo io.
La Carbonara
dal sito ScolaCarbonara
"La carbonara si presenta in tanti modi. Se cerchi la ricetta della carbonara navigando su internet e chiedendo qua e là ai tuoi amici ti accorgi che tanti sono i modi in cui viene preparata la carbonara. Noi qui presentiamo una ricetta di carbonara semplice e tradizionale, da utilizzare per la preparazione a casa. Gli ingredienti sono quelli essenziali, evitando tante aggiunte, e la preparazione ha come cardine l'evitare la cottura dell'uovo. Per cui l'aggiunta dell'uovo quale condimento della pasta va fatta a fuoco spento. Con un particolare accorgimento, che vi illustriamo, si può evitare che l'uovo risulti troppo crudo."
Ingredienti per 4 persone
Spaghetti (o Rigatoni) 400 g
Guanciale 150 g.
Qualcuno utilizza la pancetta, ma la tradizione prevede il guanciale.
Guanciale 150 g.
Qualcuno utilizza la pancetta, ma la tradizione prevede il guanciale.
La pancetta è invece il lardo striato di carne ottenuto dal ventre del maiale.
Uova 3
Le uova devono essere fresche. Utilizzando le uova dei contadini, la carbonara è più gustosa
Pecorino Romano 100 g.
Viene usato sempre più spesso il parmigiano, ma il pecorino è un'altra cosa
Sale e Pepe q.b.
Preparazione
Tagliare il guanciale a mattoncini.
Mettere un cucchiaio d’olio dentro una padella e far rosolare dolcemente il guanciale.
Quando si è rosolato abbastanza senza essersi indurito spegnete il fuoco.
Cuocere gli spaghetti in acqua salata.
Sbattere in una insalatiera sbattete le uova con sale, un po’ di pecorino e qualche grano di pepe.
Scolare la pasta al dente.
Riaccendere il fuoco sotto la padella, saltare la pasta nella padella mescolandola con il guanciale,
facendole assorbire il condimento.
Spegnere il fuoco.
Versare il contenuto della padella nella pentola dove avete cotto la pasta.
Aggiungere nella pentola il contenuto dell’insalatiera, pepe e pecorino quanto basta, mescolare rapidamente.
Servire immediatamente
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8 alambicchi:
Amore mio, lascia Marco che ti sposo io !!!! hahahahahaha
Le mezze maniche sono il mio formato di pasta preferito ed alla carbonara o con la (tanta) ricotta sono i miei primi preferiti in assoluto !!!
Ma la dovevi andare a cercare su Wikipedia ?? hehehehehe
Jajo mi proponi un terzo matrimonio???? ahahahaha
La ricetta della scolacarbonara già la conoscevo da tempo, su wiki cercavo la storia di quest'ottimo piatto.
Cmq stasera ho un pollo che sta arrostendo in forno con le patate. Salite a cena ????
i miei figli vanno matti per questa ricetta...
baci...
questa è la vera e classica ,hai fatto venire voglia anche a me buona giornata
ottimo post,ricco di storia,informazioni e curiosita'su un piatto che troppo spesso diamo per scontato!!
bacioni
Buongiorno Laura e piacere di conoscerti!
Sono arivata a te non ricordando pi� quale giro ho fatto...ma l'importante � arrivare e i devo dire che anche a casa mia la carbonara la mangiamo e spesso!
� un piatto veloce e gustosissimo.
A presto Carla di lettoemangiato
Arrivo qui dal blog di maffo....piacere di conoscerti!
Sai che non ho mai pensato di fare la carbonara con la pasta corta? comunque w le cose semplici, fatte con cura!!!
Daniela anche a MJ garba moltissimo
Marcella la carbonara è sempre golosissima
Mirtilla hai proprio ragione è un piatto talvolta scontato ma se fatto con i buoni e giuste ingredienti riserva graditissime sorprese
Ciao Carla benvenuta !!! Ho sbriciato il tuo sito, molto interessante e ti ho linkata qui
Ciao Viviana, benvenuta anche a te!
pensa che noi non la si fa con la pasta lunga perchè al marito non garba e pertanto si va sempre di pasta corta! Molto garbino il tuo blog ho linkato anche te.
Baci
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